MUSIBA
Museo delle Scienze Naturali dei Bambini - Alberto Manzi



















2026
- Curatela
- Coordinamento scientifico
Committenti: Sapienza Università di Roma, Comune di Roma 2° Municipio
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All’interno della Scuola Primaria Fratelli Bandiera di Roma, per oltre 35 anni, gli studenti della maestra Mazzacane hanno creato una collezione di oggetti e strumenti didattici pensati per l’insegnamento delle scienze. Non ci si trova in presenza dei cosiddetti lavoretti, ma vere e proprie installazioni di livello museale, semplicemente create da bambini per i bambini: modelli, exhibit, strutture esplicative, pannelli didattici tutti realizzati, oltre che con notevole capacità tecnica e estro, sulla base di un estremo rigore scientifico. La maestra si è sempre avvalsa dell’aiuto dei più importanti esperti delle varie discipline in Italia, per questo Astronomia, Geologia, Zoologia, Paleontologia, Biologia, Botanica, Antropologia sono tutte egregiamente rappresentate dai lavori dei ragazzi.
Il 2° Municipio del Comune di Roma in collaborazione con la Scuola, visto il concretizzarsi del rischio che tutto questo patrimonio andasse perduto, ha deciso di investire nella conservazione della collezione ristrutturando un’ala dell’edificio, oggi non più utilizzata, e trasformandola nel Museo delle Scienze dei Bambini. Non un progetto museologico realizzato per i bambini, ma dai bambini per i loro coetanei. Una realtà unica al mondo, in cui la collezione scientifica diventa strumento didattico per chi la costruisce ma anche per chi la fruisce; dove i testi dei pannelli, le didascalie e i contenuti sono creati direttamente dagli studenti con il loro linguaggio condiviso; dove i più grandi sono le guide dei compagni più piccoli. E' un museo a misura di bambino in cui anche gli adulti troveranno ospitalità, poiché la qualità delle opere della collezione è tale da interessare e coinvolgere ogni tipo di pubblico.
Il patrimonio sarà ospitato all’interno della scuola dove ha insegnato, decine di anni fa, il maestro Alberto Manzi, noto anche per la trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi”, che alfabetizzò milioni di italiani durante gli anni ’60, e a cui il Museo verrà dedicato.
Stefano Papi di ADMaiora ha co-curato, insieme a Maria Nicolaci e Fabrizio Rufo di Sapienza Università di Roma, il progetto museologico e allestitivo, che prevede l’esposizione delle opere dei bambini suddivise in sezioni tematiche (Astronomia, Geologia, Paleontologia, Evoluzione Biologica, Paleoantropologia). È stata studiata una selezione delle opere più significative della collezione, sia dal punto di vista estetico che didattico, per creare nel visitatore di ogni età un primo impatto emotivo di fascinazione ma al contempo risultare funzionale allo svolgimento di vere e proprie lezioni al suo interno.