Andrea Bowers

Fondazione Furla e GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano sono liete di annunciare Moving in Space without Asking Permission, una mostra di Andrea Bowersa cura di Bruna Roccasalva. 


Prima mostra personale di Andrea Bowers in un’istituzione italiana, Moving in Space without Asking Permission offre un’esperienza immersiva all’interno del lavoro dell’artista e del suo impegno nella lotta perla parità di genere e l’emancipazione della donna.

La mostra Moving in Space without Asking Permission fa parte di una più ampia riflessione sul femminismo che Bowers porta avanti da tempo, e si concentra in particolare sulla relazione tra femminismo e autonomia corporea, con uno sguardo rivolto sia al presente sia alla storia del nostro Paese. Ogni progetto di Bowers parte da un approfondito lavoro di ricerca sul contesto in cui si trova a operare e dall’incontro con il suo tessuto sociale. In questo caso Moving in Space without Asking Permission prende le mosse dal confronto dell’artista con alcune esperienze femministe italiane di oggi, in particolare con il lavoro della filosofa e attivista Alessandra Chiricosta che studia e insegna l’esercizio delle arti marziali come strumento di auto consapevolezza corporea e di rottura rispetto agli stereotipi di genere. Il progetto nasce anche in risposta alle specificità del contesto espositivo della GAM: un museo la cui collezione rimanda al periodo storico tra Ottocento e Novecento, quando il movimento di emancipazione femminile in Italia muoveva i primi passi.

Attraverso un percorso espositivo che combina lavori iconici e nuove ambiziose produzioni che testimoniano, tra l’altro, la grande versatilità linguistica dell’artista, la mostra restituisce l’importanza di una ricerca in cui attivismo politico e pratica artistica sono inestricabilmente interconnessi.



Visita con attività per famiglie con bambini di 8-12 anni
Dove: mostra + galleria
Durata: circa 90’

“UN ALTRO GENERE DI FORZA”: la forza dei gesti

Il nostro corpo ci appartiene. Questa affermazione sembra scontata ma in realtà non lo è, perché i modelli e i canoni che la società ci impone condizionano inevitabilmente il nostro modo di vedere e di usare il nostro corpo. Durante la visita cercheremo di leggere il linguaggio dei corpi all’interno delle opere di Andrea Bowers e di alcuni capolavori della GAM, cercando di interpretarne il messaggio: apertura, chiusura, coraggio, forza, delicatezza, sottomissione, dedizione, lotta... 
Al termine del percorso, proveremo a muovere liberamente il nostro corpo nello spazio, usando le posture e le pose, i gesti e i movimenti che conosciamo, creando una sorta di dialogo fatto di messaggi non verbali.

“UN ALTRO GENERE DI FORZA”: la forza delle parole

Le parole nelle opere di Andrea Bowers sono molto importanti, hanno una forza legata al loro significato ma anche al modo in cui vengono disposte, ai colori, alle dimensioni e alle forme. Se i dipinti e le sculture della GAM potessero parlare, cosa direbbero?
Saremo noi a interpretarli e dare loro voce. Alla fine della visita, con le parole raccolte tra le opere o con altre che ci verranno in mente, proveremo a creare un nostro slogan, un messaggio da trascrivere su un nastro, ispirato ai “ribbons” di Andrea Bowers.

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Domenica 23 Ottobre - ore 10:30LA FORZA DEI GESTI
Sabato 5 Novembre - ore 10:30LA FORZA DELLE PAROLE 
Domenica 13 Novembre - ore 10:30 LA FORZA DEI GESTI  
Domenica 27 Novembre - ore 10:30LA FORZA DELLE PAROLE 
Domenica 18 Dicembre - ore 10:30 - Ultima occasione!LA FORZA DEI GESTI