Parco del Ticino e Lago Maggiore

Ecco le proposte per i gruppi organizzati da parte di ASSOCIAZIONE DIDATTICA MUSEALE:

IL VERBANO


Trekking per tutti

PARCO DEI LAGONI DI MERCURAGO

Sito sulle colline moreniche che dominano il Lago Maggiore, poco lontano dal centro di Arona, comprende le torbiere di Mercurago, dove sono stati recuperati interessanti reperti della civiltà palafitticola “golasecchiana”. Il Parco dei Lagoni rappresenta un affascinante luogo in cui passeggiare, immersi nella natura, tra boschi di farnie, betulle, castagni e zone umide, originatesi dallo scioglimento del ghiacciaio che circa 10.000 anni fa modellò quest’area, che ospitano una flora di particolare pregio. Nell’area sono stati rinvenuti insediamenti preistorici, risalenti all’età del bronzo, necropoli dell’età del ferro e alcune domus e necropoli romane, i cui resti sono visitabili.

Durata: mezza giornata

E’ possibile collegare la vista al Parco alla visita pomeridiana di Arona.
Durata: tutta la giornata, 4 h + pausa pranzo


RISERVA NATURALE DI FONDOTOCE

“Quattro passi lungo il fiume”
Una camminata lungo l’ultimo tratto del Toce ed ai bordi di uno dei più vasti canneti del Lago Maggiore alla scoperta di flora e fauna della Riserva. Di particolare interesse per gli amanti dell’ornitologia. Si propone anche una guida all’utilizzo della chiavi dicotomiche per il riconoscimento delle piante.

Durata: mezza giornata

LA LINEA CADORNA difesa alla frontiera nord

Con la definizione di Linea Cadorna si è soliti identificare il sistema di fortificazioni costruito lungo il confine Italo-Svizzero tra l’estate del 1915 e la primavera del 1917 durante il primo conflitto mondiale allo scopo di evitare una possibile infiltrazione nemica attraverso la Svizzera. Con la fine della guerra le fortificazioni furono dismesse per essere poi riutilizzate durante il secondo conflitto mondiale come basi dei partigiani della “Repubblica dell’Ossola”.
Oggi costituiscono una importante testimonianza di archeologia militare, vero e proprio museo a cielo aperto, che consente di leggere sul paesaggio un momento significativo della storia del secolo scorso.
Il cammino si snoda lungo un tratto restaurato della Linea Cadorna nel Comune di Ornavasso.
Una breve salita lungo una comoda mulattiera consente di raggiungere in appesa 30’ (esclusa la visita) le trincee, le postazioni in caverna per le armi automatiche, i depositi ed i camminamenti facenti parte del tratto centrale della Linea Cadorna in Ossola.

Durata: mezza giornata


PARCO NATURALE VALLE DEL TICINO (NO)


Il Parco si colloca a sud del Lago Maggiore, sul tratto del Ticino compreso tra l'uscita dello stesso dal lago ed il suo ingresso in territorio lombardo. All'interno di un articolato paesaggio ricco di canalizzazioni e prevalentemente a vocazione agricola, sopravvivono mulini e cascine. Riconosciuto “Riserva della Biosfera – Unesco”, è costituito da una grande vallata, che si ampia da nord a sud, dove il corso del “fiume azzurro” è caratterizzato da numerose lanche.

Proposte di particolare interesse storico-naturalistico


VILLA PICCHETTA

Oggi sede del Parco del Ticino e Lago Maggiore si trova nella campagna di Cameri. Il “palatium” costituiva l’edificio signorile di un insediamento rurale acquistato nel 1575 da una nobildonna milanese e passato poi ai Gesuiti. E’ arricchita da tre giardini, dalla Sala dell’Ottagono con i suoi affreschi e dalla Sala Est con un imponente camino. In ingresso il “cortile degli orologi”, dove sei meridiane, differenti per geometrie e funzionamenti, sono state da poco restaurate.

Durata: mezza giornata

MULINO VECCHIO DI BELLINZAGO

E’ uno dei tanti mulini ad acqua che sono stati costruiti nella valle del Ticino; oggi è l’unico funzionante e in buono stato di conservazione. Il Mulino ospita un’esposizione permanente comprendente documentazione storica e oggetti legati all’attività agricola e molitoria. La sala delle macine, dove sono conservati impianti e macchinari del Mulino, è la parte più significativa dell’intero complesso: ci si può immergere nell’atmosfera del vecchio edificio, dimenticando il tempo trascorso. E’ possibile, grazie all’acqua della Roggia Molinara, azionare la ruota che attraverso una serie di ingranaggi trasmette il movimento alle grandi macine di pietra che producono la farina. Un sentiero conduce dal Mulino al Fiume, permettendo la visone dell’ambiente naturale circostante.

Durata: mezza giornata


BARAGGIA DI BELLINZAGO E BADIA DI DULZAGO

La Baraggia di Bellinzago è costituita da un mosaico di ambienti umidi di piccole dimensioni nei pressi delle vicine risaie. Quest'Oasi WWF è stata istituita per proteggere il prezioso ambiente di brughiera e soprattutto gli interessanti anfibi che ospita, per questo si trova all’interno di un SIC, Sito d'Importanza Comunitaria. Quest’area non è comunemente aperta al pubblico.
L'area attorno alla Badia di Dulzago è un fazzoletto di terra che si trova là dove la collina, gradatamente, cede il posto alla "bassa". Frazione del Comune di Bellinzago, la Badia è costituita da un pugno di case con otto secoli di vita, tra i campi e l'altare è un emblema di archeologia rurale, da proteggere e valorizzare.
Qui la corretta interpretazione dei segni che il paesaggio, anche se di pianura, propone al nostro sguardo rende vivo ciò che ci circonda. La presenza di una semplice roggia ci può condurre alla pratica agraria delle marcite e alle fondamentali bonifiche agrarie effettuate nel Medioevo dai monaci. Sul paesaggio dominato da campi, vitigni e macchie boschive svetta il campanile bianco della Chiesa di San Giulio, nucleo di una badia fondata nel XII secolo e poi trasformata in azienda agricole nel ‘700. L'antico e operoso centro di Dulzago sopravvive solo in poche famiglie che vi dimorano.

Durata: tutta la giornata, 4 h + pausa pranzo


Info e prenotazioni: 324-5328700 (lun-ven, ore 9-14) scuole@admaiora.education